Cura e benessere

Cat sitter a Milano

cat-sitter-milanoSe possiedi un gatto saprai sicuramente quanto sia importante averne cura e tenere sotto controllo il suo benessere psico-fisico.
Ecco quali sono le cure principali che il mio servizio di catsitting a Milano può dare al tuo gatto, e come fare affinché viva in condizioni di benessere.
Sono consigli che la mia esperienza di Cat Sitter a Milano mette al tuo servizio!

Cura delle unghie del gatto

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Da bravi felini i nostri gatti sono abituati fin da cuccioli ad usare le unghie come mezzo d’appiglio o strumento di difesa. Ma se il gatto vive esclusivamente in appartamento, per giunta privo di balcone, non è in grado di trovare un bel albero da grattare ed inevitabilmente deciderà di sfogarsi su mobili, divani, tende. In questi casi la cura delle unghie diventa un aiuto importante al gatto che vive in appartamento.

A cosa servono le unghie del gatto?

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  • Servono al gatto per togliersi i peli morti, i nodi, croste e sporcizia varia durante le loro grattatine.
  • Servono al gatto per ar

    rampicarsi e restare in equilibrio.

Perché tagliare le unghie al gatto?

  • Potrebbero diventare un pericolo per l’animale che rischia di impigliarsi in tessuti ed altri materiali provocandosi ferite;
  • Diventa un pericolo per la famiglia umana che rischia di ricevere piccole ferite o tagli dal gatto.

Quando tagliare le unghia al gatto?

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Se il nostro micio vive con noi in appartamento è importante cominciare a regolare la lunghezza delle unghie fin da piccolo. I gatti anziani a cui non sono state mai tagliate le unghia sono difficili da gestire.

Quando vediamo che le unghie cominciano ad essere esposte (ricordiamo che le unghie del gatto sono retrattili, ossia sono all’interno della zampa e vengono tirate fuori in situazioni specifiche) è giunto il momento di tagliarle.

 

In generale è necessario tagliare le unghia alle zampe anteriori del gatto due volte al mese, mentre per quelle posteriori basta farlo una volta al mese.

Attenzione

Non tagliare troppo le unghie del gatto.

Quando si tagliano basta spuntare la punta. Le unghia sono di fondamentale importanza e se troppo corte non permettono al gatto di utilizzarle nella sua toelettatura per esempio. Inoltre dovete sapere che in Italia c’è una legge, del 1 Novembre 2011, che vieta di togliere o tagliare troppo le unghia degli animali domestici.

 

 

Come tagliare le unghie al gatto?

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Se è stato abituato fin da piccolo non dovrebbero esserci problemi, in caso contrario una soluzione è approfittare di quando sta dormendo o è rilassato.

Una volta manipolato il gatto posizionalo su una superficie stabile o sulle nostre ginocchia. In alcuni casi si può avvolgere l’animale in una coperta morbida.

Cominciando dalle zampe anteriori premere con delicatezza il cuscinetto fra pollice e indice per far favorire l’uscita dell’unghia.

 

Per fare ciò è necessario munirsi di un tronchetto per gatti di piccola taglia o un normale taglia unghie.

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Esaminare attentamente l’unghia perché dovrete andare a tagliare la parte terminale dell’unghia felina che è trasparente e appuntita.

 

                                                     Attenzione

Non va assolutamente tagliata la parte color rosa che racchiude tessuto vivo, con terminazioni nervose e vasi sanguigni. Se per errore si dovesse tagliare il derma vivo, esercitate pressione con un panno pulito, un batuffolo di cotone o una garza per favorire la coagulazione del sangue.

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Posizionare la punta dell’unghia nell’apposito tronchetto. La porzione inserita solitamente è molto piccola. Se vedete che il gatto comincia a innervosirsi conviene interrompere l’operazione e proseguire in un altro momento.

 

  Nota bene: la procedura deve essere effettuata in presenza di una fonte di luce.

A chi posso far tagliare le unghia al gatto?

Se hai bisogno di una catsitter a Milano per la cura della unghie del tuo micio mandami una richiesta di prenotazione compilando il form sottostante. Il mio servizio di catsitting offre assistenza per qualsiasi gatto in tutta Milano, garantendo prestazioni professionali e specializzate. In questo modo puoi esser sicuro di prenderti cura del tuo gatto.

Cura del manto del gatto

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La cura del manto del gatto prevede due fasi di toelettatura: una della spazzolatura e l’altra del bagno.

 La spazzolatura del gatto

Il gatto è un igienista nato visto che dedica buona parte della sua giornata alla propria pulizia personale. Quando un gatto si pulisce il mantello come prima cosa lecca tutto il pelo, successivamente rimuove grovigli ed elementi estranei mordicchiandosi; la toelettatura non finisce qui perché il nostro micio prosegue la sua pulizia leccandosi le zampe, passando la saliva sulla testa e sul muso visto che non può raggiungerle con la lingua. Nonostante la loro attenzione alle pratiche igieniche non riescono a pulire in modo accurato, perciò è richiesto l’aiuto del padrone o della catsitter.

A cosa serve spazzolare il gatto?

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  • Il mantello col tempo diventa il rifugio di qualsiasi tipo di sporcizia come polvere, terra, sostanze inquinanti e fastidiosi parassiti;
  • Spazzolare il mantello del gatto stimola la produzione di sebo che garantisce l’impermeabilità dall’acqua;
  • Lasciare la totale pulizia del manto al gatto significa rischiare di fargli ingerire una quantità eccessiva di pelo;
  • Spazzolandolo eviteremo le fastidiose indigestioni di boli di pelo che rischiano di creane problemi al gatto, dalla stitichezza all’occlusione intestinale;
  • Lo aiutiamo a perdere quella lanugine che si forma nei cambi di stagione;
  • Serve a consolidare il legame uomo ed animale, poiché è un’occasione per passare del tempo insieme;
  • Assicura una maggiore pulizia ai luoghi che il gatto frequenta: cuscini, divani, tappeti, ecc.

Quando eseguire la spazzolatura del gatto?

Per prima cosa bisogna iniziare a spazzolare il gatto fin da piccolo, in modo da farlo abituare al pettine. I gatti dal pelo corto non tendono ad arruffarsi e a formare nodi, perciò deve essere spazzolato una o due volte alla settimana. I gatti che non perdono molto pelo e sono molto puliti possono essere spazzolati anche una volta ogni 7-10 giorni. Ovviamente la situazione cambia quando si ha davanti un gatto dal pelo lungo, che va spazzolato almeno una volta al giorno. Di solito perdono molto pelo in giro per casa e se lasciato uscire c’è il rischio che torni a casa con qualche zecca. Bisognerebbe spazzolare il gatto per circa 10 minuti, delicatamente, in modo da evitare di tirare il pelo e fargli male.

Attenzione

Nei periodi di muta il gatto va spazzolato anche due volte al giorno.

 

 

Lo sapevi che…

Tra settembre e ottobre avviene la muta invernale: significa che il gatto aumenta la consistenza del proprio manto e che quindi dovrà essere spazzolato un numero di volte maggiore del solito per favorirne la crescita e per evitare nodi, pruriti e infiammazioni.

 

 

Come spazzolare il manto del gatto?

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Quando si spazzola il manto del gatto, per cominciare, dobbiamo essere sicuri di star utilizzando gli strumenti giusti. Una volta scelta la spazzola adeguata si può cominciare a spazzolare l’animale, cercando di trovare il momento in cui il gatto è più tranquillo. Si inizia con la spazzola con i denti più larghi in modo da eliminare i residui più grossolani. Ricordiamoci di spazzolare sempre nella direzione del pelo perché i gatti odiano essere spazzolati contropelo. Questa regola vale per tutte le razze tranne per quelle che hanno bisogno di maggiori cure avendo il pelo lungo o semi lungo (Persiano, Exotic, Birmania, ecc.). Si comincia dal capo e dal muso, cercando di non piegare le orecchie, quest’ultime sono una zona in cui non bisogna insistere. Quando ci si avvicina alla pancia c’è da prestare attenzione a non toccare i capezzoli al gatto per non fargli male.

Durante l’operazione di spazzolatura bisogna controllare ogni tanto la spazzola per rimuovere eventuali peli presenti su di essa. Una volta terminata la spazzolatura il gatto sarà più che soddisfatto mentre a noi non ci resta che eliminare gli ultimi peli rimasti dalla spazzola e gettarli nell’immondizia. Per dare un tocco di lucidità al pelo si può passare un batuffolo di cotone imbevuto di acqua e aceto, utile anche per tenere lontane pulci e zecche.

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In linea di massima spazzolare un gatto significa eseguire tali operazioni, ma i tempi e le modalità variano a seconda della lunghezza del pelo.

Il gatto col pelo corto è più facile da tenere pulito, soprattutto perché basta spazzolarlo una volta alla settimana. Per farlo dobbiamo munirci di pettini di metallo a denti fini o spazzole di gomma o setole. Per prima cosa si passa il pettine di metallo a denti fitti; successivamente si usa la spazzola di gomma, muovendolo sempre nel senso del pelo. Finito questo passaggio si comincia a massaggiare il manto con una lozione che serve a eliminare il grasso dal pelo ed esaltare la lucentezza. Infine passate un panno di velluto o di seta oppure un panno di pelle scamosciata per mantenere il pelo brillante.

I gatti dal pelo lungo, invece, hanno bisogno di molta più cura per cui occorrerà passare la spazzola tutti i giorni, per almeno 15-30 minuti ogni operazione. L’ideale sarebbe cominciare spargendo sul pelo la polvere per spazzolatura reperibile in commercio, massaggiandola per farla diffondere su tutto il corpo. L’uso della polvere è un’operazione che si può fare una volta alla settimana.

Una volta sparsa la soluzione si comincia a spazzolare contropelo con una spazzola di setole naturali. Si inizia dalla pancia, poi le zampe e per finire il dorso, dove la perdita di pelo è maggiore. Utilizzate il cardatore per raccogliere i peli superflui. Infine, per eliminare eccessi e residui di pelo ancora persistenti passare il guanto.

Il problema dei nodi del pelo del gatto

Capita di incontrare dei nodi durante le operazioni di pulizia del manto. In questi casi è sconsigliato utilizzare forbici per tagliare il nodo perché la pelle del gatto può ferirsi facilmente. Stessa cosa vale per il pettine a denti larghi. Si consiglia l’utilizzo di prodotti specifici da applicare sui nodi per favorire il districamento.

 

 

Conosciamo gli strumenti più importanti per spazzolare il gatto

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Il cardatore o slanatore

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Usato per i gatti a pelo lungo, è utile perché evita di far infeltrire il pelo ed eliminare il sottopelo in eccesso.

Spazzola a setole morbide

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La spazzola a setole morbide, naturali o sintetiche, rende il pelo del gatto lucido, morbido e pulito. Si usa con i gatti col pelo corto e si consiglia di sceglierne una antistatica per evitare che il pelo rimosso resti attaccato al manto o si sparga in giro. Le sue setole morbide sono da scegliere in caso di cuccioli, per abituarli gradualmente alla toelettatura. Sono in commercio alcune spazzole che hanno il doppio lato con le setole in metallo così da alternare le spazzolate. Le parti metalliche si possono usare per sbrogliare i nodi o per sfoltire il sottopelo.

Pettinini per gatti

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Hanno la caratteristica di avere le trame fitte perciò sono ideali per eliminare le pulci.

Guanto per gatti

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Sono utili nella parte finale della toelettatura, ossia quella in cui si deve eliminare il pelo rimasto addosso al gatto. Può dare al gatto un momento di coccole e relax infatti assicura anche un massaggio piacevole e rilassante. Usato tutti i giorni garantisce un pelo lucido e pulito. Il guanto dev’essere lavabile.

A chi posso rivolgermi per la toelettatura del gatto?

Se hai bisogno di una catsitter a Milano per la cura del manto o la toelettatura del tuo micio mandami una richiesta di prenotazione compilando il form sottostante. Il mio servizio di catsitting offre assistenza per qualsiasi gatto in tutta Milano, garantendo prestazioni professionali e specializzate. In questo modo puoi esser sicuro di prenderti cura del tuo gatto.

Il bagno dei gatti

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Il bagno del gatto è un’operazione non sempre necessaria per la pulizia del manto dell’animale. Se si decide di fare il bagno al gatto basterà farlo soltanto una volta a settimana ogni due mesi per i gatti dal pelo corto, invece i gatti dal pelo lungo una ogni 3 mesi.

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Cura delle orecchie del gatto

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Prima di iniziare bisogna sapere come è fatto l’orecchio del gatto. L’orecchio del nostro micio è diviso in tre parti: l’orecchio esterno, che sarebbe la parte visibile; il canale auricolare, un tubicino che conduce al timpano e serve per convogliare i suoni e l’orecchio interno responsabile dell’equilibrio e del bilanciamento, non visibile ad occhio nudo.

Per la regolare pulizia delle orecchie del gatto è meglio evitare l’uso di cotton fioc perché, se spinti troppo in profondità, possono causare la rottura del timpano, oltre a spingere i resti di cerume in profondità. Perciò per la giusta pulizia delle orecchie del gatto si consiglia di utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di un igienizzante specifico o di latte detergente, o addirittura di olio d’oliva. Meglio evitare prodotti che contengano alcool o etere perché potrebbero far male al gatto. Altrimenti si può introdurre la soluzione detergente appropriata direttamente nel condotto uditivo. Di seguito troverete alcune indicazioni su come pulire le orecchie al micio.

Come si puliscono del orecchie del gatto?

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Il gatto è in grado di provvedere da solo all’igiene delle orecchie, ma non sempre riesce in maniera adeguata, per questa ragione è consigliato l’intervento di una catsitter che assicuri l’adeguato stato di pulizia delle orecchie. Per pulire le orecchie del gatto occorre compiere due azioni:

  • La prima azione da fare è quella di bagnare un batuffolo di cotone con il detergente appropriato, piegare indietro l’orecchio esterno per avere più facile accesso al canale uditivo e cercare di pulire l’orecchio esterno, dal basso verso l’alto, con la soluzione consigliata dal veterinario massaggiando in modo delicato. Infine lasciare andare il gatto ma dopo circa cinque minuti usare del cotone per pulire ancora l’orecchio dal cerume che si sarà staccato. E’ un’ottima abitudine quella di ricordarsi di premiare il micio al termine dell’operazione con qualche ricompensa, per rendere lasciare un ricordo piacevole al gatto. In questa maniera si assicura la pulizia del padiglione auricolare del gatto.

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  • La seconda azione serve per mantenere la corretta igiene all’interno dell’orecchio. Per farlo bisogna inserire qualche goccia di prodotto nel canale uditivo del gatto, massaggiare per circa un minuto per facilitare lo sciogliersi del cerume nell’orecchio. Sarà il gatto stesso, scuotendo la testa ad eliminare il cerume o lo sporco accumulati.

Quando pulire le orecchie al gatto?

Le orecchie non richiedono una pulizia quotidiana: basta pulirle una o due volte a settimana.

A chi posso rivolgermi per la pulizia delle orecchie del gatto?

Se hai bisogno di una catsitter a Milano per la cura delle orecchie del tuo micio mandami una richiesta di prenotazione compilando il form sottostante. Il mio servizio di catsitting offre assistenza per qualsiasi gatto in tutta Milano, garantendo prestazioni professionali e specializzate. In questo modo puoi esser sicuro di prenderti cura del tuo gatto.

Cura degli occhi del gatto

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La pulizia degli occhi del gatto è un’operazione piuttosto semplice e veloce da fare. Per eseguirla è necessario munirsi di una garza sterile o un dischetto di cotone (quelli che si utilizzano generalmente per andare a rimuovere i residui di trucco) imbevuti di soluzione fisiologica od infuso di camomilla. La camomilla ha una forte proprietà lenitiva sia per gli animali che per gli uomini. Se non si possiedono nessuno dei due può andare bene anche un po’ d’acqua tiepida.

Come pulire gli occhi al gatto?

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Per la pulizia degli occhi una volta imbevuto il dischetto della soluzione scelta passatelo sopra gli occhi partendo dall’angolo interno applicando una leggerissima pressione per non causargli fastidi ed irritazioni per via dell’eccessivo sfregamento. Ricordiamoci che la pulizia può essere eseguita una volta al giorno.

Gatti Persiani

Per i Persiani c’è da fare un discorso a parte. Sono razze che hanno le dimensioni del naso  ridotte e il bulbo oculare sporgente, perciò per proteggere l’occhio del micio dall’aggressione degli agenti esterni (polvere e particelle sospese nell’aria) la lacrimazione è abbondante ed è molto importante che gli occhi siano puliti una o più volte il giorno per evitare irritazioni.

 

A chi posso rivolgermi per la pulizia degli occhi del gatto?

Se hai bisogno di una catsitter a Milano per la cura degli occhi del tuo micio mandami una richiesta di prenotazione compilando il form sottostante. Il mio servizio di catsitting offre assistenza per qualsiasi gatto in tutta Milano, garantendo prestazioni professionali e specializzate. In questo modo puoi esser sicuro di prenderti cura del tuo gatto.

Cura dei denti del gatto

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Il controllo dell’igiene dentale del gatto è molto importante per evitare tartaro, gengiviti, secrezioni e alito cattivo. Perciò è importante abituare il gatto alla pulizia dei denti e all’uso dello spazzolino una volta a settimana fin da cucciolo. Attenzione a non usare mai un dentifricio umano perché è pericoloso per il gatto. Esistono in commercio dentifrici specifici per gatti, addirittura anche al sapore di carne per ricompensare il gatto della collaborazione.

Come pulire i denti al gatto?

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All’inizio, quando il gatto è ancora cucciolo, cerchiamo di abituarlo a sentirsi manipolare vicino alla bocca, magari intingendo un dito nella sua scatoletta preferita o nel tonno e massaggiategli le labbra.

Successivamente prendete una garzina e, sempre insaporita con i precedenti aromi, avvolgetela intorno al dito e massaggiategli i denti, fungendo in pratica da spazzolino vivente. Quando si sarà abituato anche a questo e sarà più grandicello o continuate con la garzina o potete procurarvi degli spazzolini da denti per cani e gatti che vendono nei negozi per animali.

Quando si procederà alla pulizia con lo spazzolino bisognerà innanzitutto essere in due, in modo tale che uno tenga la testa ferma e l’altro procedi alla pulizia. Poi con lo spazzolino per gatti o per bambini si comincerà a pulire i denti spazzolando in alto e in basso per pochi secondi, terminando l’operazione con una dolce ricompensa al gatto per essere stato bravo. E’ possibile mantenere una buona igiene orale anche attraverso l’alimentazione, con biscotti e snack secchi che aiutano a eliminare la placca.

A chi posso rivolgermi per la pulizia dei denti del gatto?

Se hai bisogno di una catsitter a Milano per la cura dei denti del tuo micio mandami una richiesta di prenotazione compilando il form sottostante. Il mio servizio di catsitting offre assistenza per qualsiasi gatto in tutta Milano, garantendo prestazioni professionali e specializzate. In questo modo puoi esser sicuro di prenderti cura del tuo gatto.

Benessere del gatto

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Quando si decide di adottare un gatto bisogna prendersi cura non solo dell’animale ma anche dell’ambiente in cui vive, per renderlo adatto alle sue esigenze. Sono semplici attenzioni che aiutano ad alzare il livello di benessere del micio, oltre a mantenere la casa ordinata e pulita.

Come rendere il gatto felice in casa?

  1. Conserva tutti i suoi giochi in una scatola lavabile
  2. Riserva in casa un ripiano per mettere tutte le sue cose
  3. Lascia in ogni stanza una scatola vuota temporanea dove raccogliere gli oggetti del gatto mentre fai le pulizie o metti in ordine casa
  4. Prepara un quadernino dove segnarsi i momenti più belli vissuti con il tuo gatto oppure per annotare consigli per la sua salute, alimentazione. Possono tornare utili se si decide di lasciare il gatto a una persona esterna.
  5. Riserva una scatola per conservare gli strumenti per la toelettatura: detergenti, spazzole, medicinali e disinfettanti.
  6. Trova una scatola carina dove conservare le ricompense da dare al gatto quando fa il bravo.
  7. Conserva il cibo secco in un contenitore salva freschezza, facili da usare.
  8. Crea un angolo dove mettere le attrezzature per l’uscita col gatto: collarino, trasportino e copertine. Renderai più rapida l’uscita.
  9. Crea un angolo in casa, non di passaggio, dove il gatto può trovare sempre una ciotola con acqua fresca e il suo pasto.
  10. Acquista un set viaggio per lui: una borsa e piccoli contenitori per viaggiare.
  11. Preoccupati di portare periodicamente il gatto dal veterinario.
  12. Lascia in casa un po di erba gatta. Essa serve per favorire la digestione, perciò è molto importante che in casa sia presente.
  13. Installa un trespolo vicino a una finestra: ai gatti piace guardare fuori dalla finestra e vedere cosa succede.Cat sitter a Milano

 


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